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Area: Governo del Territorio

Ufficio: UFFICIO URBANISTICA

REGIMI  AMMINISTRATIVI  NEL SISTEMA EDILIZIO IN ATTUAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO 25/11/2016 N. 222 (IN VIGORE DAL 11/12/2016)

 

Con Decreto Legislativo n. 222 del 25.11.2016 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 277 del 26.11.2016 ed entrato in vigore dall' 11 dicembre 2016 sono state apportate significative modifiche al Testo unico dell’edilizia “DPR n. 380 /2001, che delinea una riforma generale dei titoli edilizi e delle procedure per l’esecuzione degli interventi edilizi. 

 

Il Decreto nella allegata Tabella A Sezione II Edilizia stabilisce puntualmente in corrispondenza dell’attività edilizia da eseguire la procedura richiesta ed il titolo edilizio necessario all’esecuzione dell’intervento, individuando i seguenti regimi amministrativi nel sistema edilizio:

  • ATTIVITÀ  DI  EDILIZIA  LIBERA (art. 6  DPR 380/2001);
  • CILA _ COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI ASSEVERATA (art. 6 bis   DPR 380/2001);
  • PdC _ PERMESSO DI COSTRUIRE (art. 10    DPR 380/2001);
  • SCIA _ SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ (art. 22    DPR 380/2001);
  • SCIA ALTERNATIVA AL PERMESSO DI COSTRUIRE (art. 23   DPR 380/2001);
  • SEGNALAZIONE  CERTIFICATA  AGIBILITÀ  (art. 24   DPR 380/2001);

In allegato:  Decreto Legislativo n. 222 del 25.11.2016 e  Tabella A Sezione II Edilizia

 

 

ATTIVITÀ  DI  EDILIZIA  LIBERA (art. 6 DPR 380/2001)

a) gli interventi di manutenzione ordinaria di cui all' articolo 3, comma 1, lettera a); 

[ articolo 3, comma 1, lettera a) che recita :  … "interventi di manutenzione ordinaria", gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti; ]

a-bis) gli interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 Kw;

b) gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio;

c) le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato;

d) i movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari;

e) le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola;    

e-ter) le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l'indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati;

e-quater) i pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444;

e-quinquies) le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.

Si segnala inoltre che ai sensi dell'art. 17 del Decreto Legislativo n. 128 del 2006 « L'installazione dei depositi di gas di petrolio liquefatti di capacità complessiva non superiore a 13 mc è considerata, ai fini urbanistici ed edilizi, attività edilizia libera, come disciplinata dall'art. 6 del D.P.R. n. 380 del 2001».

 

Per gli interventi di MANUTENZIONE ORDINARIA, come definiti agli articoli: art. 6 comma 1 lettera a) e art. 3 del D.P.R. 380/2001 e s.m.i. - art. 27 comma 1 lettera a) della L.R. 12/2005 e s.m.i., NON C'È OBBLIGO DI COMUNICAZIONE AL COMUNE.

Possono essere segnalati al Comune mediante comunicazione semplice da parte della Proprietà, allegando estratto del PGT vigente con individuazione dell'immobile oggetto di intervento, con indicazione dei dati relativi all'immobile e la specifica dell'intervento da realizzare con la relativa classificazione ai sensi della normativa vigente. (Dal sito è scaricabile fac-simile della comunicazione)
Per ulteriori indicazioni in merito rivolgersi all'ufficio.

 

 

CILA _ COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI ASSEVERATA (art. 6 bis DPR 380/2001) 

Gli interventi non riconducibili all'elenco di cui agli articoli 6, 10 e 22 del DPR 380/2001 e smi.

Sono pertanto quegli interventi  residuali che si possono così identificare:

  • manutenzione straordinaria leggera, ovvero interventi edilizi che non alterino la volumetria, che non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni d’uso, che non modifichino la sagoma ed i prospetti e che non riguardino le parti strutturali dell’edificio
  • restauro e risanamento conservativo leggero che non interessano parti strutturali dell’edificio

 

 

PdC_PERMESSO DI COSTRUIRE (art. 10 DPR 380/2001)

a)  gli interventi di nuova costruzione:

[ articolo 3, comma 1, lettera e)  che recita :  “e) "interventi di nuova costruzione", quelli di trasformazione edilizia e urbanistica del territorio non rientranti nelle categorie definite alle lettere precedenti. Sono comunque da considerarsi tali: 

e.1)  la costruzione di manufatti edilizi fuori terra o interrati, ovvero l'ampliamento di quelli esistenti all'esterno della sagoma esistente, fermo restando, per gli interventi pertinenziali, quanto previsto alla lettera e.6);

e.2)  gli interventi di urbanizzazione primaria e secondaria realizzati da soggetti diversi dal Comune;

e.3)  la realizzazione di infrastrutture e di impianti, anche per pubblici servizi, che comporti la trasformazione in via permanente di suolo inedificato;

e.4)  l’installazione di torri e tralicci per impianti radio-ricetrasmittenti e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione;   (punto da ritenersi abrogato implicitamente dagli artt. 87 e segg. del d.lgs. n. 259 del 2003 “Codice delle comunicazioni elettroniche”)

e.5)  l’installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, ad eccezione di quelli che siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee o siano ricompresi in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore;

e.6)  gli interventi pertinenziali che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell’edificio principale;

e.7)  la realizzazione di depositi di merci o di materiali, la realizzazione di impianti per attività produttive all'aperto ove comportino l'esecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo inedificato; ]

b)  gli interventi di ristrutturazione urbanistica:

[ articolo 3, comma 1, lettera f)  che recita :  “ gli "interventi di ristrutturazione urbanistica", quelli rivolti a sostituire l'esistente tessuto urbanistico-edilizio con altro diverso, mediante un insieme sistematico di interventi edilizi, anche con la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati e della rete stradale. ]

c)  gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d’uso, nonché gli interventi che comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni.

 

 

SCIA _ SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ (art. 22 DPR 380/2001)

a)  gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), qualora riguardino le parti strutturali dell'edificio:

[ articolo 3, comma 1, lettera b) che recita : "interventi di manutenzione straordinaria", le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso. Nell'ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l'originaria destinazione d'uso; ]

b)  gli interventi di restauro e di risanamento conservativo di cui all'articolo 3, comma 1, lettera c), qualora riguardino le parti strutturali dell'edificio: 

[ articolo 3, comma 1, lettera c) che recita : "interventi di restauro e di risanamento conservativo", gli interventi edilizi rivolti a conservare l'organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo stesso, ne consentano destinazioni d'uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso, l'eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio; ]

c)  gli interventi di ristrutturazione edilizia di cui all'articolo 3, comma 1, lettera d), diversi da quelli indicati all'articolo 10, comma 1, lettera c):

[ articolo 3, comma 1, lettera d) che recita:  "interventi di ristrutturazione edilizia", gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, l’eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti. Nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica nonché quelli volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza. Rimane fermo che, con riferimento agli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni, gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove sia rispettata la medesima sagoma dell'edificio preesistente

articolo 10, comma 1, lettera c) che recita:  “gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d’uso, nonché gli interventi che comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni.]

Sono, altresì, realizzabili:

  • le varianti a permessi di costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non modificano la destinazione d'uso e la categoria edilizia, non alterano la sagoma dell'edificio qualora sottoposto a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni e non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire. Ai fini dell'attività di vigilanza urbanistica ed edilizia, nonché ai fini dell'agibilità, tali segnalazioni certificate di inizio attività costituiscono parte integrante del procedimento relativo al permesso di costruzione dell'intervento principale e possono essere presentate prima della dichiarazione di ultimazione dei lavori.
  • le varianti a permessi di costruire che non configurano una variazione essenziale, a condizione che siano conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie e siano attuate dopo l'acquisizione degli eventuali atti di assenso prescritti dalla normativa sui vincoli paesaggistici, idrogeologici, ambientali, di tutela del patrimonio storico, artistico ed archeologico e dalle altre normative di settore. Dette varianti sono da comunicare a fine lavori con attestazione del professionista.

È comunque salva la facoltà dell'interessato di chiedere il rilascio di permesso di costruire per la realizzazione degli interventi sopra indicati

 

 

SCIA ALTERNATIVA AL PERMESSO DI COSTRUIRE (art. 23 DPR 380/2001)

a)  gli interventi di ristrutturazione di cui all' articolo 10, comma 1, lettera c)   

[ articolo 10, comma 1, lettera c)  che recita :  “… gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d’uso, nonché gli interventi che comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni.” ….];

b)  gli interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica qualora siano disciplinati da piani attuativi comunque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo, che contengano precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive, la cui sussistenza sia stata esplicitamente dichiarata dal competente organo comunale in sede di approvazione degli stessi piani o di ricognizione di quelli vigenti; qualora i piani attuativi risultino approvati anteriormente all'entrata in vigore della legge 21 dicembre 2001, n. 443, il relativo atto di ricognizione deve avvenire entro trenta giorni dalla richiesta degli interessati; in mancanza si prescinde dall'atto di ricognizione, purché il progetto di costruzione venga accompagnato da apposita relazione tecnica nella quale venga asseverata l'esistenza di piani attuativi con le caratteristiche sopra menzionate; 

c)  gli interventi di nuova costruzione qualora siano in diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plano-volumetriche.  

Gli interventi di cui alle lettere precedenti :

  • prendono efficacia dopo trenta giorni dal deposito della Segnalazione e sono sottoposti al termine massimo di efficacia pari a tre anni.  L’interessato è tenuto a comunicare la data di ultimazione dei lavori.
  • sono soggetti al contributo di costruzione ai sensi dell'articolo 16 del DPR 380/2001 ( il versamento deve essere effettuato entro trenta giorni dal deposito della Segnalazione)

 

Nella TABELLA A  - SEZIONE II – EDILIZIA allegata al Decreto Legislativo 25/11/2016 n. 222 sono identificate le attività edilizie ed il corrispondente regime amministrativo  da applicare.


 

COMUNICAZIONE per cambi d'uso senza opere, ai sensi dell'art. 52 comma 2 della L.R. 11/03/2005 N. 12 e s.m.i., esclusi i casi in cui è obbligatorio il P. di C., nel rispetto delle normative vigenti in materia urbanistico-edilizia.

 

 

INSTALLAZIONE ED ESERCIZIO DI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA ALIMENTATI DA FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI (FER)

A decorrere dal 10.12.2012, Regione Lombardia ha predisposto che la presentazione e la gestione amministrativa e tecnica della Comunicazione di inizio lavori per attività in Edilizia Libera (CEL) della Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) per la costruzione, installazione ed esercizio di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti energetiche rinnovabili (FER), debba avvenire esclusivamente in modalità telematica.

Gli applicativi realizzati da Regione Lombardia per la gestione in modalità telematica di tali istanze sono disponibili sulla piattaforma MUTA - Modello Unico Trasmissione Atti - raggiungibile in modalità totalmente gratuita da parte di chiunque, all'indirizzo internet http://www.muta.servizirl.it

 

 

SEGNALAZIONE  CERTIFICATA  AGIBILITÀ (art. 24   DPR 380/2001)

Sono soggetti a segnalazione certificata di agibilità i seguenti interventi: 

a)  nuove costruzioni; 

b)  ricostruzioni o sopraelevazioni, totali o parziali; 

c)  interventi sugli edifici esistenti che possano influire sulle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto dispone la normativa vigente, nonché la conformità dell'opera al progetto presentato.

Ai fini dell’agibilità, la segnalazione certificata può riguardare anche: 

  • singoli edifici o singole porzioni della costruzione, purché funzionalmente autonomi, qualora siano state realizzate e collaudate le opere di urbanizzazione primaria relative all'intero intervento edilizio e siano state completate e collaudate le parti strutturali connesse, nonché collaudati e certificati gli impianti relativi alle parti comuni; 
  • singole unità immobiliari, purché siano completate e collaudate le opere strutturali connesse, siano certificati gli impianti e siano completate le parti comuni e le opere di urbanizzazione primaria dichiarate funzionali rispetto all'edificio oggetto di agibilità parziale.  

Si precisa che le porzioni di immobili che vengono escluse dalla segnalazione certificata di agibilità dovranno obbligatoriamente essere compartimentate e non accessibili nel rispetto delle norme vigenti in materia di sicurezza.

 


IMPORTANTE: COMUNICAZIONI A MEZZO POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA (PEC)

Tutti gli atti e le comunicazioni inerenti i procedimenti dei titoli edilizi verranno trasmessi dal Comune esclusivamente mediante posta elettronica certificata (PEC).
E' necessario quindi indicare un indirizzo di posta elettronica certificata quale domicilio per l'invio al Richiedente/Denunciante, in mancanza verrà utilizzato quello del Professionista incaricato (indicazione obbligatoria).

Nella modulistica è già predisposta la relativa sezione da compilare:

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Il richiedente autorizza i competenti Uffici Comunali ad inviare ogni comunicazione relativa alla presente istanza a:
Sig. ___________________________________________, residente a______________________________
CAP __________ in via ______________________________________________________ n. ________
Tel. __________________________, fax __________________________, cell. ______________________
e-mail _____________________________________ , PEC ______________________________________
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Ognuno, per quanto di propria competenza, si impegna a comunicare tempestivamente ogni variazione dei dati dichiarati.

Per gli altri procedimenti, relativi a istanze di parte non specifiche dei titoli edilizi (es.: certificati di destinazione urbanistica, idoneità alloggiativa, ...), le comunicazioni dall'Ente verranno trasmesse esclusivamente mediante la posta elettronica certificata (PEC) del Comune se indicato un indirizzo PEC sull'istanza.

Non verranno trasmessi a mezzo PEC gli atti, i provvedimenti e le certificazioni in bollo.

 

PRATICHE EDILIZIE - MODULISTICA

Per la presentazione delle Pratiche Edilizie deve essere utilizzata la modulistica comunale, disponibile nella sezione sotto riportata "Moduli e documenti disponibili".

Alle istanze/denunce/segnalazioni/comunicazioni deve essere allegata la documentazione prevista dalla normativa e dal Regolamento Edilizio vigenti (richiamata nella modulistica e elencata nel relativo Allegato "Elenco documentazione allegata a corredo del progetto").

A CHI RIVOLGERSI: 

UFFICIO URBANISTICA

Tel: 0331-467806 (Segreteria)
Email: urbanistica@comune.rescaldina.mi.it

Orari di apertura al pubblico (link)

Prima del deposito delle Pratiche Edilizie all'Ufficio Protocollo, effettuare con bonifico il versamento dei Diritti di Segreteria (come indicato nella modulistica)

COSTI:
 

- L'istanza di Permesso di Costruire deve essere presentata con Marca da bollo da € 16,00.=;
S.C.I.A., C.I.L.A., C.I.L. e tutte le Comunicazioni sono esenti.

- I Titoli edilizi e le Comunicazioni sopra elencati sono soggetti al versamento dei Diritti di Segreteria secondo le tabelle vigenti per la tipologia d'intervento prevista.

- Il pagamento dei Diritti di Segreteria dovrà essere eseguito:

- Per P.d.C. prima del ritiro del provvedimento;
- Per S.C.I.A., C.I.L.A., C.I.L. e Cambio d'uso, per importi fino a € 51,65 di pratiche non onerose, prima del deposito all'ufficio protocollo, in contanti c/o lo sportello dell'ufficio urbanistica (negli orari di apertura al pubblico);

- In ogni caso
Per importi maggiori di € 51,65 (anche se pratiche non onerose) e comunque per le pratiche onerose il pagamento dovrà essere effettuato c/o la Tesoreria comunale secondo le seguenti procedure:

Il pagamento dovrà essere effettuato presso la Tesoreria Comunale e relativa ricevuta comprovante il pagamento dovrà essere allegata alla documentazione.

Modalità :
1) con bonifico bancario sul conto corrente della Tesoreria Comunale di Rescaldina – Banco BPM Spa –
IBAN: IT84 D050 3433 6400 0000 0021 510.
2) in contanti con limite massimo di € 1.000,00=;
3) con Assegno Circolare (bancario) intestato a: “Tesoreria comunale di Rescaldina” c/o Banco BPM Spa;
4) misto con contanti ed assegno circolare come sopra indicato;


SI RICORDA CHE PER IL PAGAMENTO DELL'IMPORTO DI CUI SOPRA DEVE ESSERE UTILIZZATO UN "BONIFICO ORDINARIO" E NON UN "BONIFICO PER DETRAZIONI"

NORME COMUNALI O SUPERIORI: 

RACCOLTA, ALLONTANAMENTO DEPURAZIONE E SCARICO DELLE ACQUE REFLUE

Nell'ambito del Servizio Idrico Integrato, ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., i servizi di raccolta, allontanamento, depurazione e scarico delle acque reflue erogati dal GESTORE INTEGRATO sono disciplinati dai seguenti Regolamenti, allegati:

- REGOLAMENTI REGIONALI n. 2, 3, 4 del 24/03/2006 - 1° S.O. B.U.R.L. n. 13 del 28/03/2006

- REGOLAMENTO A.T.O. (Ambiti Territoriali Ottimali)
"Regolamento per l'utenza dei servizi di raccolta, allontanamento, depurazione e scarico dei reflui."

DOCUMENTI DISPONIBILI

  •  TABELLA ONERI URBANIZZAZIONE E C.C.
  •  COMUNICAZIONE INTERVENTI di EDILIZIA LIBERA (art.6 comma1 ad esclusione della lett. e-bis)
  •  MODULO UNICO per CILA / SCIA / PERMESSO DI COSTRUIRE - SANATORIA - mag20
  •  CIL - COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI - mar20
  •  MODULO di INIZIO LAVORI
  •  COMUNICAZIONE FINE LAVORI-COLLAUDO - mar20
  •  SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI AGIBILITA' - mar20
  •  MONETIZZAZIONE AREE
  •  ESAME IMPATTO PAESISTICO
  •  REGOLAMENTI REGIONALI n. 2, 3, 4 del 24/03/2006 – 1° S.O. B.U.R.L. n. 13 del 28/03/2006
  •  REGOLAMENTO A.T.O. (Ambiti Territoriali Ottimali) “Regolamento per l'utenza dei servizi di raccolta, allontanamento, depurazione e scarico dei reflui.”
  •  Lettera del Ministero dell’Ambiente prot. DVA-2011-0029997 del 30/11/2011 - AUTOCERTIFICAZIONE ASSEVERATA E RELAZIONE ACUSTICA
  •  ALLEGATO TECNICO AL REGOLAMENTO EDILIZIO approvato DCC 20del 20.04.2012
  •  REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE PER IL PAESAGGIO
  •  DIRITTI DI SEGRETERIA - Del GC_54 del 09.03.2020 - AREA 5